Crisi di coppia: Perchè non facciamo più l’amore?

Niente amore, siamo in crisi!! Al primo accenno di crisi, a letto è calma piatta. Le incombenze della quotidianità, i figli, il lavoro, i soldi, ma soprattutto la routine sessuale, spengono il desiderio, affondano l'erotismo e uccidono l'armonia della coppia sotto le lenzuola. Ma anche nelle relazioni tranquille, all'interno delle quali i problemi sono pressoché inesistenti, possono apparire improvvisi cali di desiderio o si può arrivare addirittura, a non avere più attività sessuale.
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Eppure l’amore è ancora nella coppia, la fiducia e la reciproca stima animano ancora il rapporto, cosa c’è allora che smorza o annulla il desiderio di intimità?
Andando per ordine, e cercando di analizzare le diverse situazioni, cerchiamo di capire quali sono i motivi che portano diverse coppie a non fare più l’amore.
Nella vita di coppia, le variabili che incidono sull’intesa sessuale sono molte, bisognerà capire se sono di carattere momentaneo, o sono legate a problematiche più serie, per le quali saranno necessarie riflessioni più approfondite.

Lo stress

Lo stress, qualsiasi sia la sua causa originaria, è motivo di distrazione dai richiami sessuali. Non sempre, questo allontanamento dalle pratiche amorose, viene accettato dal partner come momento di difficoltà, peraltro transitorio e legato esclusivamente a fattori passeggeri, ma spesso purtroppo, se non si dialoga approfondendone gli aspetti, viene interpretato come inizio di una crisi di coppia. La risoluzione quindi, se il motivo della pausa sessuale è dovuto a stress, sta in un dialogo di confronto sereno, aperto e sincero.

Diversa la situazione nelle coppie dove il calo di desiderio si manifesta lentamente, come una goccia che corrode la roccia, attraverso un allontanamento silenzioso, giorno dopo giorno, notte dopo notte. Ancor più grave, se uno dei due componenti la coppia, risente della mancanza di intimità e soffre magari in silenzio di questo allontanamento.
Questo è forse il caso dove si sta verificando una vera e propria crisi, conclamata in tutto il suo essere. In questi casi è necessario agire per capire.
Se la crisi non è dovuta alla presenza di un terzo/a incomodo, la prima azione da intraprendere è quella di affrontare il tema attraverso il dialogo, confermandosi a vicenda che la coppia è formata da entrambi e che nessuno dei due, si deve sentire colpevole di questo momento di difficoltà. 
Affrontare il momento con dialoghi intimi, senza trattenere emozioni, dubbi e perplessità è percorrere il sentiero che porta alla giusta soluzione. Di contro, il silenzio del dubbio, del dolore e dell’incertezza non farà che allargare le distanze che prima o poi diventeranno incolmabili.

La noia

Può succedere che la causa di questo distacco sia la noia, nemica dei rapporti di lunga durata, dove forse si pensa, non ci sia più nulla da scoprire. Ecco questo è il momento di dare spazio alla fantasia, cercare nuovi stimoli che riportino la curiosità nel gioco sessuale, posizioni diverse, o fantasie erotiche mai perseguite. Il week end lontani da casa, in un luogo romantico e coinvolgente, una cenetta a lume di candela, due calici di vino rosso, potranno essere l’anticamera di una notte dove ritrovare l’amore e ritrovarsi innamorati, anche del sesso.
Di contro, non sarà assolutamente proficuo, cercare di risolvere i problemi di mancanza d’intimità, organizzando continue serate con gli amici, evitando di parlare dell’argomento o facendo addirittura finta che questo non esista.

Non averne bisogno

Alcune coppie, non hanno invece assoluto bisogno del sesso, o almeno così sembra, sono profondamente appagati dalla loro intesa intellettuale, riescono a corteggiarsi attraverso la condivisione di interessi reciproci, facendo del rispetto e di un immenso affetto, i motori che tengono vivo e vivace il loro rapporto. Non si può affermare con certezza che queste coppie siano felici e sessualmente appagate, o che la loro unione durerà per sempre, ma di certo si può considerare che la loro relazione non sia necessariamente votata ad una fine certa.
Il sesso però è considerato il fuoco che fa sentire vivi, il motore che anima la vita di una coppia, indispensabile per ritrovarsi al di là dei problemi di tutti i giorni, è quindi difficile poter immaginare una coppia che non si ritrovi e si appaghi, sotto le lenzuola.
In questi casi, si spera sempre che uno dei due ritrovi il gusto di ravvivare la sessualità nella coppia, magari riscoprendo un senso erotico da tempo assopito o sostituito dalla presunzione di credere, che dell’altro si sa tutto, si conosce tutto e quindi si tratta ‘della solita minestra’. Il rischio è che si cada appunto, nei rapporti platonici, animati però da un profondo sentimento, che non allontana ma appiattisce, quel famoso momento in cui si ha paura di osare, di chiedere, di provare nuove e diverse ‘ricette d’amore’.

Sesso standard

Sarà invece proprio la voglia di oltrepassare la soglia del ‘sesso standard’, che aprirà nuovi orizzonti d’intesa. Il cadere delle barriere dell’essere pudico a tutti i costi, potrebbero riportare nuova linfa vitale nei giochi d’amore, dove ogni nuovo contatto sarà una nuova scoperta, ogni gioco un eccitante divertimento sensuale e l’avventurarsi in territori ancora inesplorati potrebbe risolvere e migliorare il feeling.

Rifiuto del partner

Diversa la situazione di un orologio che si è fermato da tempo, al quale non si vuole o non si riesce a dare nessuna carica. Queste particolari situazioni possono definirsi gravi, e andranno analizzati in maniera seria e profonda, sempre che il blocco dell’ingranaggio non dipenda dall’intrusione di una terza persona, perché a quel punto, non ci sarà carica che tenga.
Qui gli scenari sono diversi, il più gravoso, almeno per le donne, è il rifiuto da parte del partner; sentirsi dire ‘no stasera non mi va’ per tante sere di seguito, porta a dolorosi momenti di isolamento. L’allarme inizia a suonare laddove la libido della donna non si è spenta, ma viene soffocata e tenuta segregata, dal peso dei doveri di coppia. Far finta di nulla non sempre è la soluzione migliore, reprimere il proprio desiderio nei confronti del partner, è come infliggersi una punizione, senza peraltro aver fatto nulla di grave.
Le coppie che vivono queste particolari situazioni, non sono destinate a durare a lungo. Se lei non piace più a lui, fisicamente, sessualmente o psicologicamente, il divario sarà sempre più incolmabile, ci sarà solo da capire come mai spesso gli uomini, restano ancorati al concetto di coppia, nella quale però non credono più.
Per la donna, i continui rifiuti o l’indifferenza del partner, significano il prolificare di mostri che lentamente annientano l’autostima, un declino silenzioso dal quale si esce autonomamente solo se durante il percorso, si riesce a guardarsi intorno e oltrepassare senza rimorsi la soglia della fedeltà.

Una coppia senza sesso può esistere e resistere?

I sessuologi sono piuttosto compatti nell’affermare che, una coppia senza sesso può esistere e resistere, solo laddove il desiderio di fare sesso sia praticamente nullo, sia da parte dell’uomo che della donna, che entrambe non ne sentano la mancanza e che non lo cerchino altrove, che lo abbiano sostituito con intese intellettuali profonde e ben salde, ma che soprattutto siano consapevoli che il loro amore è rapportabile più a concetti di fratellanza e amicizia, che al desiderio di possedersi sia intellettualmente che fisicamente, tipico di una coppia intesa come tale.

Nelle coppie dove il sesso manca, ma se ne sente la mancanza da parte di entrambe, è il caso di intervenire subito, perché evidentemente c’è ancora qualcosa sul quale lavorare e costruire una nuova intesa.
Dando per scontata la consapevolezza che ci si può rivolgere a un sessuologo per farsi aiutare, si può sempre provare prima di questo passo a cercare nuove note che tocchino le corde del piacere. Non solo sexy toys e film porno ma anche la disponibilità a riscoprire il corpo del partner, guardandolo magari in maniera diversa, cercando di capire come risvegliarlo da un sonno troppo profondo.
Risvegliare l’eros del partner, laddove ci siano i presupposti. è fondamentale perché prima o poi qualcuno lo risveglierà sempre, in un modo o nell’altro.

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