Eiaculazione precoce: cos’è e come (non) combatterla

L’eiaculazione precoce è la difficoltà o l’incapacità di controllare l’eiaculazione. È la disfunzione sessuale maschile più diffusa, anche se la sua definizione non è univoca e ne esistono perciò diverse. Da cosa deriva questa disfunzione? Ci si deve preoccupare? Come possiamo fare a risolverla?
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eiaculazione precoce

Leggenda vuole che gli uomini eterosessuali, a letto, siano molto frettolosi, e non pensino granché alle necessità della partner. Se questo, fortunatamente, non è sempre vero, è anche vero che quando il rapporto sessuale dura troppo poco non si tratta per forza di un caso di eiaculazione precoce.

I sessuologi hanno stimato che un rapporto sessuale completo, perciò con preliminari annessi, dura circa 10 minuti. Nello specifico, tra la penetrazione e l’eiaculazione passano circa 7 minuti. Nello studio internazionale che ha portato a questi risultati, però, alcuni uomini venivano dopo 1 minuto.

Secondo l’ESSM, l’European Society for Sexual Medicine, società scientifica che si focalizza sulla ricerca dell’eiaculazione precoce, un uomo su 5 dura meno di un minuto e il 10% resiste fino ad uno o due minuti.

Questo significa che tutti questi uomini soffrono di eiaculazione precoce? Non per forza. La “resistenza” dell’uomo sotto le coperte dipende da svariati fattori: esperienza, carattere, voglia di soddisfare la partner oltre che se stesso… in parole povere, se l’uomo viene dopo pochissimi minuti non è sempre per colpa di una condizione medica complessa, ma potrebbe essere un segnale da attribuire a menefreghismo o a semplice inesperienza.

Un problema culturale.

eiaculazione2 Eiaculazione precoce: cos’è e come (non) combatterla

Oltre a dipendere da questi fattori, alcuni studiosi ritengono anche che l’eiaculazione precoce non sia affatto una malattia, ma una situazione naturale, risultato dell’esperienze dell’individuo e della società che lo ha formato. Leonore Tiefer, sessuologa alla New York University, ha affermato che quando si parla della durata di un rapporto sessuale non c’è una “normalità”, una situazione ideale; ci sono, semplicemente, persone più veloci ed altre più lente, che devono però adeguarsi al partner e ai cambiamenti della società.

L’uomo, infatti, è sempre stato abituato a pensare esclusivamente ai suoi bisogni e al suo appagamento sessuale; i tempi, come ben sappiamo, sono fortunatamente cambiati e le donne vogliono giustamente provare il piacere di un rapporto sessuale in cui entrambi i partner godono –se così non fosse, non si tratterebbe di un rapporto sessuale, ma di una “masturbazione assistita”, e anche controvoglia. Non suona molto invitante, vero?

Che l’eiaculazione precoce sia anche un problema culturale, come dice il sociologo Ross Morrow, lo dimostra anche uno studio di Alfred Kinsey del lontano 1948: 3 uomini su 4 eiaculavano entro due minuti dalla penetrazione e, ai tempi, era considerata una dimostrazione della possanza e della virilità dell’individuo e, perciò, totalmente accettabile. Un altro esempio? In Malesia viene considerato normale eiaculare dopo circa 30 secondi dalla penetrazione.

Quali sono le tipologie di eiaculazione precoce?

Abbiamo già detto che non esiste una definizione univoca per questo tipo di condizione medica. Gli studiosi hanno però definito quattro tipologie principali di eiaculazione precoce, che andremo ad elencare di seguito.

Eiaculazione precoce primaria

Detta anche long life, si definisce primaria l’eiaculazione precoce che si presenta sin dal primo rapporto sessuale, a prescindere dal partner e dall’attività svolta e si presenta perciò anche nella masturbazione. Può anche essere ante portas, ovvero antecedente alla penetrazione, cosa che evidenzia la totale mancanza di controllo sull’eiaculazione.

Eiaculazione precoce secondaria

Differentemente dalla tipologia precedentemente spiegata, questa subentra solo in seguito e non all’inizio della vita sessuale dell’individuo. È provocata da patologie di carattere organico, come sclerosi multipla, prostatite, ipertensione, epilessia, disfunzioni tiroidee o neurite, o da patologie di carattere psicologico o relazionale, come stress, disturbi dell’umore o della personalità, disturbi d’ansia, lutti o problemi con il partner.

eiaculazione3 Eiaculazione precoce: cos’è e come (non) combatterla

Eiaculazione precoce situazionale

Si verifica solo in alcune situazioni e con alcuni partner, e non è sintomo di una reale patologia ma, più probabilmente, di un disagio da ricercare nella situazione o nella partner con cui si verifica l’eiaculazione precoce.

Disfunzione eiaculatoria simil-precoce

Si tratta dell’impossibilità di controllare il riflesso eiaculatorio e, perciò, di procrastinare l’eiaculazione a seconda delle proprie esigenze. In base al tipo di disfunzione, lo specialista può consigliare una terapia che, almeno inizialmente, potrebbe non prevedere farmaci, in quanto la soluzione più gettonata è uno psicologo per il singolo individuo o per la coppia.

Tuttavia, molti uomini sono restii a rivolgersi subito ad uno specialista, sia perché credono ingenuamente che l’eiaculazione precoce non sia un problema, sia perché si vergognano. Ecco quindi che ricorrono a strategie “fai-da-te” che non fanno altro che peggiorare la situazione.
Non essendo un’androloga, una sessuologa né una psicologa, non posso fare altro che indirizzarvi da uno specialista per discutere meglio il vostro problema.

Nel frattempo, però, potrà tornarvi utile un elenco di metodi “fai-da-te” assolutamente sconsigliati e inefficaci che, dopo una ricerca su Google, gli uomini credono di poter adottare per ritardare l’eiaculazione.

Accanimento coitale

L’individuo cerca di avere rapporti sessuali ravvicinati, così da compensare la durata dei rapporti con la quantità, sperando che i successivi durino di più. Finirete per avere rapporti insoddisfacenti e, talvolta, anche dolorosi.

Pensieri distraenti

“Pensate a tragedie, lutti, morti, bambini che muoiono di fame”. Credere che fare pensieri sgradevoli durante il sesso aiuti a ritardare l’eiaculazione è una leggenda metropolitana; in realtà, aiuta soltanto a creare un legame tra sesso e disastri, cosa che potrebbe causare non pochi problemi alla vostra psiche.

Dolore fisico

Alcuni uomini si infliggono dolore durante i rapporti, con pizzicotti e graffi, per tentare di spostare l’attenzione dal piacere sessuale al dolore. Consiglierei di lasciare queste attività agli amanti del BDSM; nelle persone con gusti più vanilla, queste azioni contribuiscono solo a rendere il sesso una cosa spiacevole.

Acquistare ritardanti, pomate o spray su internet

Acquistare online pomate e altri anestetizzanti senza prescrizione medica né un consulto è pericolosissimo e potrebbe aggravare il problema, oltre che causare problemi alle parti intime della partner.

eiaculazione4 Eiaculazione precoce: cos’è e come (non) combatterla

Se si cerca di risolvere il problema dell’eiaculazione precoce con questi metodi, si potrà ottenere al massimo un risultato momentaneo. Questo significa che, se durante un rapporto riuscirete a resistere per più di un minuto utilizzando uno di questi metodi, il vostro prossimo rapporto sessuale sarà nuovamente una schiavitù nella quale dovrete ripetere questo processo. Avrete quindi alleviato momentaneamente i sintomi, senza risolvere il problema alla radice: è perciò importantissimo ricorrere ad un’adeguata terapia, farmacologica o meno, individuale o di coppia, per individuare il problema di fondo e far regredire e scomparire la disfunzione.

Mettete quindi da parte pensieri sgradevoli, pizzicotti e spray comprati su siti poco raccomandabili, e procuratevi, con l’aiuto della vostra compagna, il numero di un buon andrologo, che saprà come consigliarvi.

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