HIV e AIDS: Quali sono le differenze?

L’HIV è un virus che colpisce e altera il sistema immunitario, aumentando il rischio e la gravità di altre infezioni e malattie. Se non viene trattata, l’infezione può progredire verso uno stadio avanzato della malattia chiamato AIDS. In questo articolo impareremo a conoscere l’HIV e l’AIDS, chiarendo dubbi, sfatando miti e dando consigli sulla prevenzione.
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Informazioni generiche

Nonostante, spesso, HIV e AIDS siano usati come sinonimi, non sono la stessa cosa. L’HIV è un virus che, se trascurato, arriva ad uno stadio più grave, chiamato AIDS. 
I rischi dell’HIV e dell’AIDS variano a seconda di diversi fattori, come ad esempio:

– l’età dell’individuo
– la capacità del corpo di difendersi dal virus
– l’accesso alle cure mediche
– la presenza di altre infezioni
– l’ereditarietà genetica dell’individuo

I moderni progressi nel trattamento per l’HIV, tuttavia, permettono di controllare l’infezione in maniera più efficace e di prevenire l’AIDS –almeno, questo accade nei paesi con un buon accesso all’assistenza sanitaria.
Le aspettative di vita di una persona con il virus dell’HIV si avvicinano sempre più a quelle di una persona che risulta negativa al virus, a condizione che riceva le dovute cure, ovvero una terapia antiretrovirale a base di una combinazione di farmaci, chiamata ART
Uno studio di Kaiser Permanente del 2016 ha suggerito che il divario nell’aspettativa di vita tra persone sieropositive e sieronegative è diminuito dai 44 ai 12 anni in soli 20 anni, nello specifico dal 1996 al 2016. 
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma inoltre che una persona affetta da HIV può vivere una vita normale se si sottopone al trattamento ART, che decine di milioni di persone in tutto il mondo ricevono regolarmente. 

Cos’è l’HIV?

Il virus dell’immunodeficienza umana, abbreviato in HIV dal nome inglese, è un virus che attacca le cellule immunitarie CD4, un tipo di cellula T. Si tratta di globuli bianchi che si muovono per il corpo, rilevando difetti, anomalie e soprattutto infezioni nelle cellule. Quando l’HIV s’infiltra in queste cellule, riduce la capacità del nostro corpo di combattere altre malattie. 
Questo aumenta il rischio d’infezioni e tumori; tuttavia, una persona può vivere con il virus dell’HIV per anni senza mostrare alcun sintomo. 
L’HIV è un’infezione permanente e non può essere curata totalmente. Tuttavia, ricevere il trattamento appropriato e gestire efficacemente la malattia può impedire all’HIV di raggiungere un livello più gravo e ridurre il rischio di trasmettere il virus ad altre persone. 

Cos’è l’AIDS?

L’AIDS è lo stadio più avanzato dell’infezione da HIV. Una volta raggiunto questo stadio, le infezioni e il cancro rappresentano rischi molto più grandi. 
Senza ricevere il trattamento adeguato, è probabile che l’HIV si tramuti in AIDS e che il sistema immunitario s’indebolisca gradualmente; tuttavia, i progressi nell’ART stanno riducendo notevolmente il numero di persone che passano a questo stadio della malattia. 
Una ricerca mostra come intorno alla fine del 2015, di 1.122.900 persone sieropositive, solo 18.160 siano passate ad avere l’AIDS. 

Come si contrae l’HIV?

L’HIV viene trasmesso attraverso i fluidi corporei, ad esempio:

– sangue
– sperma
– secrezioni vaginali
– liquidi anali
– latte materno

Le situazioni principali nelle quali avviene il contagio attraverso questi fluidi sono i rapporti non protetti (senza preservativo) con persone che hanno l’HIV, e la condivisione di siringhe con persone con il virus dell’HIV. 
Una donna incinta, se sieropositiva, potrebbe trasferire la malattia al bambino durante la gravidanza, il parto o mentre lo allatta al seno. 
Il rischio di contrarre l’HIV tramite trasfusioni di sangue è estremamente basso nei paesi che mettono in atto efficaci procedure di screening per le donazioni di sangue. 
Per trasmettere l’HIV, i fluidi corporei devono contenere un determinato quantitativo di virus. Se una persona è affetta da HIV “non rilevabile”, non potrà trasmetterlo ad un’altra persona, anche dopo uno scambio di liquidi corporei. 
Il caso dell’HIV non rilevabile si presenta quando la quantità di HIV nel corpo è così bassa che un esame del sangue non può rilevarlo; questo risultato si può raggiungere seguendo rigorosamente il trattamento prescritto. 
Dal momento che se l’HIV non è rilevabile non può mai essere trasmesso, è importante fare frequenti analisi e monitorare attentamente l’andamento della malattia, per assicurarsi che i livelli restino sempre non rilevabili. 

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I sintomi dell’HIV

Come detto in precedenza, capita che le persone sieropositive non mostrino sintomi per anni dopo aver contratto il virus. Tuttavia, l’80% delle persone mostra sintomi simili a quelli della febbre tra le 2 e le 6 settimane dopo aver contratto il virus. 
Questi sintomi possono includere:

– febbre
– tremori
– dolore alle giunture
– dolori muscolari
– mal di gola
– sudore, specialmente durante la notte
– linfonodi (le cosiddette “ghiandole”) ingrossati
– rash cutanei
– stanchezza
– debolezza
– perdita di peso non intenzionale
– afte 

Se non viene trattato, il virus porterà a sviluppare sintomi sempre più gravi; l’individuo diviene vulnerabile anche ad altre infezioni, e i sintomi possono passare ad essere i seguenti:

– visione sfocata
– diarrea persistente o cronica
– tosse secca
– febbre oltre i 37° che dura per settimane
–  sudore copioso durante la notte
– stanchezza costante
– dispnea (problemi respiratori)
– linfonodi ingrossati per settimane
– perdita di peso non intenzionale
– macchie bianche sulla bocca o sulla lingua

Prevenzione

Per prevenire l’HIV, una delle cose fondamentali da tenere a mente è la sicurezza, specialmente per quanto riguarda il sesso. È più probabile contrarre il virus da partner occasionali, poiché non potete essere sicuri che non abbiano l’HIV nel momento in cui andate a letto con loro; per questo, e per tanti altri motivi legati alla salute, è necessario indossare sempre il preservativo, anche se si usano altri tipi di anticoncezionali. 
L’HIV, tuttavia, non viene trasmesso così facilmente come si può pensare, e molti luoghi comuni riguardo cosa si può o non si può fare con una persona sieropositivo sono totalmente falsi; ad esempio, è totalmente fattibile avere una relazione con una persona affetta da HIV. Non è possibile contrarre il virus da una stretta di mani, da abbracci, da baci, da starnuti, da piccole ferite, o dalla condivisione di water, asciugamani e posate. 
Per prevenire l’AIDS, invece, oltre a seguire rigorosamente la terapia che vi è stata assegnata, bisogna innanzitutto stare attenti alle cosiddette infezioni opportunistiche, ovvero infezioni causate da patogeni in organismi caratterizzati da un sistema immunitario basso e che, per questo motivo, si presentano spesso nei pazienti con HIV. 
Per prevenirle, è bene discutere con il proprio medico riguardo i vaccini per le infezioni opportunistiche, dopodiché svolgere un’accurata ricerca su come evitare il più possibile ambienti e situazioni che le favoriscono. Ad esempio, bisogna stare attenti in presenza di gatti, poiché le loro feci potrebbero trasmettere toxoplasmosi; in questo caso, basterà indossare dei guanti ogni volta che bisogna cambiare loro la lettiera. 
È inoltre consigliato evitare cibi a rischio di contaminazione, come uova, frutta, semi e latticini, ed evitare di bere l’acqua del rubinetto o di qualsiasi altro tipo di fonte, comprando quella in bottiglia al supermercato o installando dei filtri per l’acqua nei rubinetti di casa. 

Senza-titolo-3 HIV e AIDS: Quali sono le differenze?

Ricordatevi sempre e comunque che avere l’HIV non significa essere condannati ad una vita breve e di sofferenze e che molti pazienti riescono a tenere perfettamente sotto controllo la malattia; inoltre, tenete anche a mente che non siete sbagliati, non siete rotti né siete persone da evitare. Le persone sieropositive possono avere relazioni, lavorare e svolgere qualsiasi altro compito; quello che importa realmente è che siano seguiti da un bravo medico, che potrà guidarli durante la terapia.  

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