Verginità in tarda età: è realmente un problema?

Probabilmente abbiamo tutti sentito parlare del film “40 anni vergine”, la commedia diretta da Judd Apatow. Ma quanti di noi possono dire di conoscere un vero quarantenne vergine? Cosa s’intende per verginità e perché la gente aspetta così tanto a perderla? Esistono davvero quarantenni vergini? Si tratta di una scelta consapevole o dettata da fattori esterni?
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Non c’è niente di sbagliato

Se ti sei ritrovato a leggere questo articolo perché ti ritrovi nella semplicistica definizione di “quarantenne vergine”, non avere timore. Non c’è motivo per il quale tu debba essere preso in giro e non devi prendertela con nessuno se non hai un partner a quest’età. La tua può essere una scelta fatta consapevolmente per motivi religiosi o quant’altro, oppure può essere una semplice casualità; in ogni caso, qualsiasi sia il tuo genere e il tuo orientamento sessuale, sappi che essere vergine non è un tratto chiave della tua personalità, né è qualcosa che t’impedisce di vivere come gli altri. Perciò prendi un bel respiro, rilassati e stai tranquillo, nessuno qui ha intenzione di giudicarti o prenderti in giro.

Cosa s’intende per verginità?

Chiariamo una cosa: la verginità è un costrutto sociale. Questo significa sostanzialmente che ognuno ha una sua idea di cosa sia o non sia la verginità. Da definizione, la verginità è la condizione di chi non ha sperimentato rapporti sessuali completi; nella teologia cattolica, invece, è l’astenersi da ogni tipo di rapporto sessuale (quindi anche i preliminari). Per alcune persone, la verginità nell’uomo si perde quando si rompe il frenulo (comunemente chiamato “il filetto”), e nella donna quando si rompe l’imene. 
Ognuno di noi, perciò, ha una sua definizione di verginità, in base alle esperienze di vita, alle preferenze e quant’altro. In questo articolo, per comodità, farò riferimento alla verginità come alla definizione del dizionario, ovvero la condizione di chi non ha mai sperimentato rapporti sessuali che comprendano la penetrazione. 

I quarantenni vergini esistono davvero?

Per tornare all’argomento principale di questo articolo, sì, i quarantenni vergini non sono creature mitologiche. Se tu che stai leggendo sei una di queste persone, sappi che ce ne sono molte altre come te. Nel 2009, i ricercatori hanno condotto degli studi sull’astinenza sessuale; su circa 2.400 uomini di circa 45 anni, 122 erano ancora vergini, mentre su circa 5.000 donne c’erano 104 vergini. 
Lo studio ha evidenziato come due aspetti vadano quasi sempre a braccetto con l’astinenza sessuale in età avanzata; la religiosità e l’astinenza da alcool. Tuttavia, quando i soggetti dello studio sono stati intervistati dai ricercatori, sono stati ben altri fattori a risaltare: timidezza, disagio sociale, problemi a relazionarsi con le persone e con l’intimità

Quali sono, quindi, i motivi principali per i quali alcuni quarantenni sono vergini? Se l’aspetto religioso è molto importante, è anche vero che non è certo l’unica spiegazione della verginità in tarda età. Come abbiamo appena visto, i motivi sono da ricercare nell’indole della persona o, in alcuni casi, in esperienze spiacevoli o traumatiche che, in qualche modo, rappresentano un blocco difficile da superare. Quello che lo rende tale è che, spesso, le persone neppure si rendono conto di averlo; c’è chi scambia un disturbo d’ansia per semplice timidezza, attribuendo a quest’ultima la sua incapacità di “lasciarsi andare”, quando invece il problema è molto più serio. 

Cos’è la fobia sociale?

3 Verginità in tarda età: è realmente un problema?

La fobia sociale, anche detta ansia sociale, è una delle prime cause della verginità dei quarantenni. Si tratta di una forma di ansia estrema indotte da situazioni che variano da individuo a individuo, che causano disagio e malessere verso chi ne soffre, costringendolo ad evitare interazioni sociali, uscendo il meno possibile da casa. Ci sono vari livelli di gravità di questa condizione e, sebbene tutti quelli che ne soffrono presentino diversi elementi comuni, ognuno di loro trova più difficile svolgere un determinato compito rispetto ad un altro. Ad esempio, c’è chi sperimenta l’ansia sociale quando deve andare a fare la spesa o prendere i mezzi pubblici, c’è chi ne soffre quando deve sostenere un’interrogazione o un esame e chi, tornando al nostro argomento principale, viene colto da un attacco di fobia sociale quando deve avere a che fare con il sesso opposto (o quello dal quale è attratto). 

E se non si trattasse di problemi psicologici?

Logicamente, c’è anche la possibilità che le cause del vostro “blocco” verso il sesso non derivino da condizioni psicologiche, ma da un nemico comune a più o meno tutti quelli che vogliono vivere il sesso in santa pace. Sto parlando della società e di come il giudizio di essa influenzi, consapevolmente o meno, ogni nostra scelta. 
Sin dalla tenera età siamo portati a fare le stesse scelte dei nostri amici; se un bambino ha voluto un gelato, lo vorremo anche noi. Nel corso dell’adolescenza, queste scelte divengono molto più importanti e, spesso, riguardano il sesso. “Se non fai sesso entro una certa età sei uno sfigato”. Molte persone concludono la loro adolescenza con la convinzione che fare determinate cose renda più “fighi”; non averle fatte, perciò, li fa sentire “sfigati”, non accettati socialmente. Se non avete perso la verginità durante l’adolescenza, quindi, è più probabile che abbiate un blocco dettato da quello che le persone potrebbero pensare di voi se lo sapessero; si instaura così un circolo vizioso, per il quale non avete mai fatto sesso e, per evitare di rivelarlo, continuate a non farlo.

È obbligatorio rivelare di essere vergini?

4-2 Verginità in tarda età: è realmente un problema?

A questo punto, la domanda viene spontanea. La risposta è: no, nessuno vi obbliga a fare “coming-out” riguardo la vostra verginità. È qualcosa che dovete scegliere voi. La paura di dover rivelare ad un potenziale partner sessuale di essere vergini è un altro dei principali motivi per il quale lo siete ancora. Avete paura di sentirvi giudicati, di essere pessimi a letto, di non sapere cosa fare… Ogni volta che sembra essere il momento buono per perdere la verginità, venite bloccati dalle vostre stesse paure.
Dire ad un potenziale partner sessuale che siete ancora vergini è consigliato, poiché in questo modo la persona con la quale state per fare sesso saprà di dover stare più attenta. 
Se siete donne, è bene anche che sappiate un’altra cosa: provare dolore durante la prima volta non è normale, ed è indice che c’è qualcosa che non va (non siete abbastanza eccitate, ad esempio). Non è inoltre detto che si debba perdere sangue; l’imene, essendo elastico, non sempre si rompe durante i rapporti sessuali; potrebbe non rompersi mai nel corso della vostra vita, o potrebbe rompersi mentre fate stretching.

Per fare un riassunto della situazione, ricordatevi che non c’è nulla di sbagliato in voi; se avete scelto di restare vergini per motivi religiosi o personali, buon per voi. Se siete vergini a quarant’anni e volete cambiare la situazione, non è mai troppo tardi; il sesso è bello a qualsiasi età e, come abbiamo detto in altri articoli, spesso l’età della maturità sessuale coincide proprio ai quarant’anni… Buon divertimento.

 

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